Sulle repressioni in Tibet

This post has already been read 703 times!

MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO

SEZIONE DI TRAPANI

MOZIONE DEL COMITATO DIRETTIVO SULLE REPRESSIONI IN TIBET

Il Comitato Direttivo della Sezione di Trapani del Movimento Federalista Europeo, riunitasi in data 9 aprile 2008 nei locali sociali per esaminare gli attuali aspetti dell’azione politica connessa all’integrazione europea e più in generale l’avanzamento dei processi di costruzione della democrazia internazionale;

presa cognizione in particolare della situazione venutasi a creare in Tibet, per effetto della recente repressione violenta dei moti di ribellione alle autorità di Pechino;

ricordando che il popolo tibetano trovasi da circa mezzo secolo privato dai fondamentali diritti della persona umana, quali la libertà di parola e di assemblea, e per conseguenza spinto a scegliere fra l’oppressione di un regime autoritario e l’esilio dalla terra d’origine;

che nonostante le formali assicurazioni da parte della Repubblica cinese, che aveva garantito nel 1950 la piena autonomia del Tibet, con il riconoscimento del suo sistema politico e il pieno rispetto della libertà religiosa, è proseguita nel territorio della Regione la violazione continuata dei diritti umani, con una campagna di pulizia etnica fondata sulla forzata immigrazione di popolazioni di etnia Han, e la repressione violenta dei reati d’opinione mediante l’uso sistematico della tortura e delle innumerevoli condanne a morte;

che tali fatti, che realizzano in sostanza un vero e proprio genocidio culturale come riferito anche dal Dalai Lama, non possono che essere con forza denunziati all’opinione pubblica italiana ed europea, anche allo scopo di non tradire lo spirito dei giochi olimpici che si terranno nei prossimi mesi in Cina;

tutto ciò premesso,

esprime il sostegno dei federalisti europei al popolo tibetano, perché in tutto il mondo la democrazia non resti solo una petizione di principio, ma venga invece attuata con forza e determinazione, seppure con strumenti pacifici e non violenti, per liberare i popoli dalle ricorrenti sopraffazioni dei governi e realizzare nei fatti la piena partecipazione politica dei cittadini alle decisioni che li concernono;

ribadisce tuttavia in tale sede che il conseguimento della democrazia internazionale non ha luogo mediante l’artificiosa nascita di nuovi Stati-Nazioni, o le inefficaci risoluzioni dei pur meritevoli Organismi internazionali a cominciare dall’ONU, ma ponendo le basi per la costruzione di un Governo mondiale parziale, che limiti lo strapotere dei governi nazionali ed avvii la nascita progressiva di un sistema di sicurezza collettiva che sancisca altresì l’indiscussa supremazia dei diritti umani fondamentali in ogni parte della Terra;

individua nel processo di integrazione europea, di là dalle specifiche manifestazioni di solidarietà contro gli episodi di repressione cinese nel Tibet, che peraltro fortemente approva e fa proprie rispetto alle interessate perplessità dei Governi occidentali, la chiave di volta per costruire con la Federazione europea la riforma democratica delle Nazioni Unite e per tal verso un nuovo ordine mondiale rispettoso della giustizia internazionale e dei diritti dei popoli;

fa voti perché a tale principio si ispiri l’ordinaria condotta dei governi europei, rilanciando da subito, dopo il completamento della ratifica del Trattato di Lisbona, il processo costituente dell’Europa unita, per dotare finalmente il nostro continente di un governo democratico ed efficace che possa essere di sprone e di avanzamento della democrazia a livello internazionale.

IL COMITATO DIRETTIVO DELLA SEZIONE DI TRAPANI DEL MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO