Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 06/11/2011 @ 18:24:31, in Statuti e regolamenti, linkato 36 volte)

Movimento Federalista Europeo – Centro provinciale di Trapani


REGOLAMENTO DEL FONDO RIMBORSI

PER GLI ISCRITTI ALLE SEZIONI MFE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI


Titolo I – Principi generali


Art. 1 – (istituzione del Fondo Rimborsi)

È istituito nel bilancio del Centro provinciale di Trapani del Movimento Federalista Europeo un Fondo denominato “Fondo Rimborsi” destinato ad erogare rimborsi ai Soci delle Sezioni MFE della provincia di Trapani in occasione di riunioni o convegni d’interesse europeo e federalista, che abbiano luogo di norma fuori del territorio provinciale.

Il presente regolamento disciplina le modalità di finanziamento del Fondo e di erogazione dei rimborsi, secondo limiti e condizioni che si riportano negli articoli seguenti.


Art. 2 – (gestione del Fondo Rimborsi)

Il Fondo Rimborsi è gestito dall’Ufficio Esecutivo provinciale e si fonda sull’equilibrio di bilancio nello spazio temporale del triennio a decorrere dall’anno finanziario 2009.

Le somme che fanno capo al suddetto Fondo sono di norma depositate presso il conto corrente postale n. 16899858 di titolarità del Centro.


Titolo II – Finanziamento del Fondo


Art. 3 – (finanziamento del Fondo)

Il Fondo Rimborsi è finanziato:

  1. da un prelievo a favore del Centro provinciale su ciascuna tessera MFE delle Sezioni della provincia di cui il Centro effettua il servizio di tesoreria (il prelievo è di € 0,40 per i soci militanti o benemeriti e di € 0,20 o di € 0.10, rispettivamente per i soci ordinari e familiari; il prelievo si applica anche alle tessere “giovani” nella misura non inferiore ad € 0,10);

  2. dalla differenza tra il costo della tessera militante (quale determinata a livello di ciascuna Sezione) e il costo della tessera benemerita definito a livello nazionale (pari a dieci volte il costo della tessera ordinaria) per ciascuna tessera benemerita;

  3. da uno stanziamento annuale, a carico del bilancio provinciale, di una somma tendenzialmente pari ad € 10,00 mensili ma in ogni caso di regola non inferiore ad € 60,00;

  4. da una contribuzione della Sezione MFE di Trapani, pari al 50% dello stanziamento annuale disposto dal Centro provinciale;

  5. da una contribuzione della Sezione GFE della Sezione capoluogo, da definirsi annualmente d’intesa con la segreteria della stessa.

Il finanziamento del Fondo può aver luogo anche con provvedimenti aventi carattere retroattivo nell’ambito del triennio.


Art. 4 – (contribuzione della GFE)

Un atto di intesa con la Sezione di Trapani della Gioventù Federalista Europea disciplina le modalità di estensione del presente Regolamento agli iscritti GFE compresi nella fascia d’età fra i 14 e i 18 anni. In tale sede va definito in particolare l’importo di una contribuzione annua della GFE al Fondo Rimborsi nonché la misura del prelievo provinciale sulle tessere “giovani” che di norma non dovrà superare € 0,60 per tessera con un minimo di € 0,10.

L’intesa con la Sezione GFE di Trapani si applica automaticamente, salvo rinuncia, ai soci “giovani” delle altre città della provincia e alle rispettive Sezioni GFE ove esistenti.

In mancanza dell’intesa sulla contribuzione da parte della GFE, non sono erogati rimborsi ai giovani facenti parte della Sezione GFE di Trapani, fermo restando in ogni caso il prelievo di € 0,10 per ciascuna tessera “giovane”.

Titolo III – Erogazione dei rimborsi


Art. 4 – (soci beneficiari dei rimborsi)

Beneficiari dei rimborsi sono di norma le seguenti categorie di soci delle Sezioni MFE o GFE della provincia di Trapani per i quali il Centro esplica altresì funzioni di tesoreria:

  1. Prima Fascia: costituita dai soci benemeriti o militanti e dai soci ordinari appartenenti alla GFE (dai 18 ai 30 anni);

  2. Seconda Fascia: costituita dai soci ordinari non appartenenti alla GFE e dai soci “giovani” (dai 14 ai 18 anni).

Gli iscritti appartenenti alla categoria dei soci familiari e dei soci “aedini” non beneficiano ordinariamente di rimborsi da parte del Fondo. In casi speciali di eventi di particolare rilevanza sono possibili deroghe da parte dell’Ufficio Esecutivo provinciale.

Il diritto a godere del rimborso da parte dei soci beneficiari resta in ogni caso condizionato alla effettiva disponibilità finanziaria del Fondo alla data dell’evento che dà titolo al rimborso, secondo priorità determinate dalla fascia di appartenenza del socio.


Art. 5 – (categorie di spesa ammesse a rimborso ordinario)

Sono di norma ammesse a rimborso ordinario le seguenti categorie di spese sostenute fuori della provincia di Trapani ma sempre in ambito nazionale dai Soci beneficiari del Fondo Rimborsi di cui al precedente art. 4:

  1. spese di viaggio effettuato in aereo o treno 2° classe o bus per riunioni istituzionali nazionali;

  2. spese di viaggio come sopra, per convegni in ambito nazionale o altri eventi similari di primario interesse europeo e federalista;

  3. spese di viaggio per le ragioni di cui alle precedenti lettere a) e b) in autovettura in propria disponibilità, limitatamente all’ambito regionale.

Restano esclusi dal rimborso ordinario le spese sostenute per la partecipazione a congressi del MFE o della GFE, per le quali si applica il disposto dell’art. 10 concernenti i rimborsi straordinari.


Art. 6 – (categorie di spesa ammesse a rimborso eventuale)

Possono essere ammesse a rimborso eventuale dall’Ufficio Esecutivo provinciale, fermo restando la copertura di spesa, le seguenti categorie di spese sostenute fuori della provincia di Trapani dai Soci di cui alla prima fascia del precedente art. 4:

  1. spese di vitto in ambito regionale per partecipare a riunioni istituzionali o ad eventi significativi di interesse europeo e federalista;

  2. spese di pernottamento e prima colazione in hotel in ambito nazionale od europeo, per la partecipazione a riunioni istituzionali o convegni di primario interesse europeo e federalista;

  3. spese di viaggio effettuato in aereo, treno o bus, per riunioni istituzionali o convegni di primario interesse europeo e federalista che si svolgono fuori dall’ambito nazionale.

Art. 7 – (percentuali di rimborso ordinario delle spese ammesse all’intervento del Fondo)

Il rimborso per le categorie di spese di cui all’art. 5 è fissato in percentuale come segue:

  1. spese di viaggio in aereo, treno o bus: 50% della spesa sostenuta, con il limite del corrispondente importo del biglietto ferroviario più favorevole fra la città di partenza e quella di destinazione, e con la precisazione che per i viaggi in aereo possono aggiungersi le spese per il trasferimento all’aeroporto, mentre per i viaggi in treno sono esclusi i supplementi;

  2. spese di viaggio in auto in propria disponibilità: 1/20 del costo di un litro di benzina a chilometro, determinato in base alle distanze chilometriche redatte dall’ACI per il percorso più breve.

Ove si tratti di soci non appartenenti alla prima fascia, la percentuale di rimborso per le spese di cui alla lettera a) è pari al 75% del corrispondente socio di prima fascia. Se la città luogo della riunione o convegno non è in tutto o in parte raggiungibile mediante servizio ferroviario si fa riferimento ai servizi di autolinee.


Art. 8 – (percentuali di rimborso eventuale)

Il rimborso per le categorie di spese di cui all’art. 6 è fissato come segue:

  1. spese di vitto in ambito regionale: un contributo forfetario pro die di € 10,00 per costi di vitto superiori alla predetta somma;

  2. spese di pernottamento e prima colazione: un contributo forfetario di € 20,00 per ciascun pernottamento e prima colazione superiore alla predetta somma;

  3. spese di viaggio fuori d’Italia in aereo, treno o bus, 35% della spesa sostenuta, con il limite del corrispondente biglietto ferroviario più favorevole fra la città di partenza e quella di destinazione.


Art. 9 – (limiti di rimborso individuali e di sezione)

In ciascun anno finanziario tutti i rimborsi non possono superare, individualmente e complessivamente per le diverse Sezioni MFE della provincia, un importo determinato con riferimento al costo della tessera ordinaria fissata a livello nazionale così come segue:

  1. a livello individuale, l’importo di sei volte il costo della tessera ordinaria per ciascun socio iscritto alla Sezione di Trapani e di tre volte il predetto importo per gli iscritti alle altre Sezioni della provincia;

  2. a livello di sezione, l’importo di dieci volte il costo della tessera ordinaria per la Sezione capoluogo, e di cinque volte il predetto importo per le restanti Sezioni.

In caso di più richiedenti, l’Ufficio Esecutivo provinciale determina le modalità di scelta per ciascuno evento e in relazione ai limiti di sezione sopra indicati. In tale sede andranno se del caso a riutilizzarsi i resti delle somme previste a rimborso e non erogati nell’anno, riutilizzo che peraltro in via di massima va ad aumentare il limite di rimborso per sezione e non per i singoli soci fruitori.


Art. 10 – (rimborsi straordinari)

Possono essere ammesse a rimborso straordinario le spese rientranti nelle categorie di cui ai precedenti articoli 5 e 6 che si svolgano in ambito provinciale ovvero si riferiscano a soci familiari o “aedini” ovvero anche a congressi di qualsiasi livello del Movimento Federalista Europeo e della Gioventù Federalista Europea, e delle loro corrispondenti articolazioni europee (UEF e JEF).

L’erogazione dei rimborsi è disposta dalla segreteria provinciale, previa determinazione assunta di volta in volta dall’Ufficio Esecutivo provinciale, e semprecché ne sia accertata la relativa copertura finanziaria.

Nei casi di partecipazione ai congressi non si applicano le diverse limitazioni comunque previste dal presente titolo per l’erogazione in via ordinaria od eventuale dei rimborsi, restando compito precipuo dell’Ufficio l’Esecutivo disciplinarne di volta in volta modalità e limiti, con l’avvertenza peraltro di assicurare per quanto possibile il miglior trattamento in materia ai delegati rispetto agli osservatori.

Titolo IV – Disposizioni finali e transitorie


Art. 11 – (modalità e termini dei rimborsi)

Tutte le istanze di rimborso di Soci aventi titolo vanno corredate da apposita documentazione (biglietti di viaggio, fatture o ricevute fiscali, ecc.) concernente le spese in argomento. La documentazione giustificativa può essere prodotta sino a concorrenza della somma che andrà ad erogarsi da parte del Fondo. Le spese di viaggio in auto in propria disponibilità sono rimborsate previa dichiarazione da cui risulti la targa dell’autovettura usata e l’ulteriore espressa precisazione di non aver viaggiato gratuitamente. Per i contributi erogati a fronte di spese per vitto in ambito regionale o di pernottamento con prima colazione non sono richieste particolari formalità, in particolare la presentazione di fatture intestate al socio beneficiario o di documenti similari.

I rimborsi entro il massimale di € 26,00 sono regolati di regola dall’Ufficio seduta stante e in contanti, ove possibile; i restanti rimborsi si effettuano ordinariamente entro trenta giorni dall’istanza, di norma mediante bonifico bancario. Ai rimborsi sopra € 104,00 si applica l’arrotondamento per difetto ai cinque euro. In casi eccezionali di insufficienza di fondi, l’Ufficio Esecutivo provinciale determina modalità e termini di erogazione degli importi dovuti.


Art. 12 – (autorizzazioni ed esclusioni)

Salvo il caso della partecipazione a riunioni istituzionali dei componenti degli organi collegiali MFE o GFE, è condizione imprescindibile per l’accoglimento del rimborso la preventiva autorizzazione dell’Ufficio esecutivo provinciale. L’autorizzazione non implica di per sé l’accoglimento dell’istanza di rimborso, dovendosi al riguardo verificare le altre condizioni e i limiti previsti nelle disposizioni prima riportate, ivi compresa la capienza di fondi.

Restano esclusi da interventi da parte del Fondo gli eventi che già prevedano forme similari di rimborso o di assunzione di spese a carico di altri organi federalisti o soggetti patrocinatori esterni. L’Ufficio Esecutivo provinciale determina la compatibilità di tali rimborsi con quelli previsti dal presente Regolamento.


Art. 13 – (operatività del Fondo Rimborsi)

Il Fondo Rimborsi entra operativamente in esercizio a far tempo dal 1° gennaio 2012, in particolare per quanto attiene all’erogazione dei rimborsi ai soci aventi diritto.

Al fine di disporre di una base finanziaria significativa, entro il 31 dicembre 2011 sono definiti ed accantonati gli importi relativamente al triennio 2009-2011 per ciò che attiene allo specifico stanziamento annuale a carico del bilancio provinciale nonché, fin quando possibile, per quanto riguarda le somme dovute dalla Sezione MFE di Trapani anche a titolo di prelievo sul tesseramento.

Nessun prelievo è effettuato sul tesseramento 2009 e 2010 delle Sezioni MFE della provincia.

In qualsiasi momento, per motivi straordinari di ordine finanziario, sia l’assegnazione di somme in entrata che l’erogazione dei rimborsi ai Soci possono essere sospese, e se assolutamente necessario anche soppresse, dal citato Ufficio Esecutivo. Mediante verifica periodica da effettuarsi al principio di ciascun triennio, a decorrere dall’anno 2015, le eventuali eccedenze che possano verificarsi nel Fondo sono accertate ed eventualmente soggette a trasferimento totale o parziale ad altro capitolo delle poste in entrata del bilancio provinciale, di norma preferibilmente al Fondo di Riserva.


Art. 14 – (entrata in vigore e modifiche al Regolamento)

Il presente Regolamento entra in vigore il 1° giorno del mese successivo alla data della sua adozione da parte dell’Ufficio Esecutivo Provinciale.

Ogni ulteriore modifica o integrazione è adottata dal medesimo Ufficio ed è immediatamente esecutiva, salvo diversa statuizione in proposito. Le modifiche sono da ritenersi obbligatorie, soprattutto per quanto attiene al disposto dell’art. 9, ogni qual volta viene diversamente a strutturarsi il tesseramento a livello provinciale, in particolare con l’inserimento di nuovi soci benemeriti e militanti.

Il presente Regolamento, così come ogni eventuale successivo intervento modificativo o sospensivo delle relative disposizioni, è reso pubblico mediante affissione all’Albo della sede per almeno quindici giorni.


Adottato a Trapani, in data 10 ottobre 2011


L’UFFICIO ESECUTIVO PROVINCIALE

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Di Admin (del 03/11/2011 @ 18:10:13, in Riunioni_seminari_convegni, linkato 40 volte)


PROGETTO GIOVANI PER L’EUROPA


QUALE INTEGRAZIONE PER L’EUROPA?

CONCORSO PER GLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI SECONDARI DI II GRADO

DELLA CITTÀ DI TRAPANI


Regolamento


Art. 1 – Allo scopo di maggiormente sensibilizzare i giovani studenti trapanesi alle tematiche del federalismo e dell’unità europea, il Centro provinciale di Trapani del Movimento Federalista Europeo, in cooperazione con il locale Gruppo dell’Association Européenne des Enseignants ed altri enti promotori, indice un concorso sull’unità europea denominato “Quale integrazione per l’Europa?” riservato agli studenti frequentanti gli ultimi due anni degli istituti secondari di 2° grado operanti nella città di Trapani. Ai fini del concorso si considerano facenti parte della città di Trapani gli istituti scolastici siti nel Comune di Erice.

Gli istituti scolastici aderenti e i relativi docenti collaborano con il Comitato Organizzatore per la migliore riuscita dell’iniziativa. Ove nulla osti in proposito, gli Istituti potranno agevolare la presentazione delle candidature da parte degli alunni interessati.

Per consentire la massima possibile partecipazione di tutte le realtà scolastiche, il numero massimo di studenti ammissibili al Concorso è fissato in numero di otto per ciascun Istituto scolastico, facendo fede al riguardo esclusivamente l’attestazione di arrivo dei moduli di partecipazione contenenti i relativi questionari compilati secondo le modalità riportate ai successivi articoli.


Art. 2 – Per partecipare al concorso i giovani interessati devono produrre alla sede del M.F.E. di via Emilia n. 2 Casa Santa - 91016 Erice utilizzando il servizio postale o per il tramite dei responsabili degli Enti che concorrono all’iniziativa, entro venti giorni dall’emanazione del presente bando, il questionario riportato in allegato, con le risposte debitamente compilate

I questionari dovranno inoltre riportare le indicazioni indispensabili relativi ai partecipanti (cognome, nome e data di nascita; indirizzo, e-mail e telefono o cellulare; classe e scuola frequentata); un fac-simile potrà volendo essere anche scaricato dal sito www.fedeuropa.orgdel Movimento Federalista Europeo.


Art. 3 – L’invio del plico contenente il testo del questionario, eventualmente redatto sul modulo di cui è cenno nel precedente articolo, potrà aver luogo alternativamente:

- in busta chiusa, mediante posta prioritaria indirizzata al Movimento Federalista Europeo (via Emilia n. 2 Casa Santa – 91016 Erice);

- mediante fax al n. 0923.558340;

- mediante una email all’indirizzo mfe.trapani@fedeuropa.org .

Deve infine ritenersi sempre possibile l’invio per il tramite degli Istituti scolastici aderenti all’iniziativa eventualmente con la collaborazione di un docente fiduciario.

I testi prodotti dai partecipanti al concorso dovranno essere spediti con la massima sollecitudine, e in ogni caso in modo che sia pienamente rispettata la scadenza prevista dal presente bando. Il Comitato organizzatore non prenderà in ogni caso in considerazione i testi comunque pervenuti alla sede del MFE dopo il 28 ottobre 2011, non assumendosi alcuna responsabilità per i questionari che per qualsivoglia motivo non dovessero pervenire del tutto ovvero pervenissero oltre la scadenza.


Art. 4 - Tutti i questionari pervenuti nei termini da parte di studenti ammissibili al concorso saranno valutati in decimi da una Commissione esaminatrice di tre membri oltre un segretario, nominata dalla segreteria del Centro provinciale MFE di Trapani, e formata dal presidente del Centro provinciale o suo delegato, dal segretario del Gruppo di Trapani dell’Association Européenne des Enseignants e dal segretario della Sezione MFE di Trapani. Il segretario della Commissione è nominato su designazione di quest’ultima segreteria.

La commissione formulerà distinte graduatorie di merito per tipologia di istituti scolastici dei candidati e una graduatoria finale. Tutti gli atti concorsuali saranno pubblicati sul sito www.fedeuropa.org.

Art. 5 – Gli studenti migliori graduati di ciascuna graduatoria riceveranno in premio libri di contenuto europeo e federalista, abbonamenti al mensile “L’Unità europea”, posti gratuiti o a condizioni di favore nei viaggi studio e seminari di approfondimento sul federalismo e l’unità europea che andranno ad effettuarsi in Sicilia nell’anno scolastico in corso e nel successivo. Ulteriori premi potranno essere offerti in relazione a finanziamenti erogati da altri Enti non direttamente interessati all’organizzazione del Concorso. Analoghi benefici potranno infine essere offerti nei confronti dei docenti degli istituti scolastici aderenti che avranno collaborato per la migliore riuscita dell’iniziativa.


Art. 6 – Le segreterie del Centro provinciale MFE e del Gruppo AEDE di Trapani si riservano il diritto di annullare o modificare in tutto o in parte le clausole superiormente riportate allo scopo di ampliare o rendere più efficaci le finalità e gli obiettivi del concorso sopra esposto. Ulteriori precisazioni e chiarimenti potranno essere richiesti, oltre che allo scrivente (A. Elio Campo, cell. 392.6419942 ) o tramite e-mail (mfe.trapani@fedeuropa.org), ai diversi responsabili locali del M.F.E. (Rodolfo Gargano, cell. 347.9541553; Andrea Ilardi, cell. 328.3628179) o dell’A.E.D.E. (prof.ssa Carmela La Greca, cell. 393.1225932).

Ogni modifica sarà in ogni caso tempestivamente riportata nel sito www.fedeuropa.org presso il quale è comunque pubblicato il presente bando e ogni altra notizia utile alla partecipazione al concorso.


Erice, 8 ottobre 2011

IL SEGRETARIO

Arcangelo Elio Campo

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Di Admin (del 03/11/2011 @ 17:55:08, in CASA_D'EUROPA_iscrizione, linkato 45 volte)

CASA D’EUROPA “ALTIERO SPINELLI”

SEDE: VIA EMILIA 2 CASA SANTA – 91016 ERICE (TP)


Quote sociali per l’anno 2012


La quota sociale per l’iscrizione annuale alla Casa d’Europa “Altiero Spinelli” si compone di una parte base di € 3.00 (quota di iscrizione) e di una parte aggiuntiva eventuale (contributo ordinario), che varia da € 8.00 ad € 86.00 per fasce di contributi di autofinanziamento e in relazione all’età (giovani sotto i 30 anni) e ai servizi offerti, con riguardo anche alle iscrizioni presso rappresentanze locali o strutture periferiche della Casa (Delegazioni di Zona o Nuclei giovanili). I Soci sono raggruppati in due categorie, Soci ordinari e Soci aggregati, quest’ultima categoria essendo però riservata, per i residenti a Trapani o comuni viciniori, ai soli simpatizzanti della Casa che non siano già iscritti a rappresentanze locali della Forza Federalista (Movimento Federalista Europeo, ecc.). Tutti gli iscritti alla Casa d’Europa, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, hanno uguali diritti e doveri in ordine alla partecipazione alla vita e alla gestione dell’Associazione e godono di elettorato attivo e passivo secondo le disposizioni statutarie e regolamentari in materia. La qualifica di “socio sostenitore” attribuita ai Soci ordinari che versano la quota di € 89,00 ha carattere solo onorifico.


SOCI ORDINARI1


Quota annuale base: € 34,00

La quota è di € 26,00 per familiari, giovani tra i 18 e i 30 anni e iscritti presso strutture periferiche, e comprende l’iscrizione per l’anno in corso (€ 3,00) e il contributo ordinario di € 31,00 (o di € 23,00).

Per gli iscritti presso la Sede centrale, in alternativa al contributo ordinario è possibile prescegliere:

  1. l’iscrizione quale socio ordinario alla locale Sezione del Movimento Federalista Europeo, con l’invio del mensile L’Unità Europea, ovvero

  2. per i familiari e realizzandosene le condizioni previste dal MFE (medesima residenza con altro socio MFE ordinario o militante), l’iscrizione quale familiare alla medesima Sezione MFE, senza l’invio di periodici federalisti, ma con un libro di cultura politica in omaggio di prezzo non inferiore ad € 15,00 ovvero l’abbonamento al quadrimestrale in inglese The Federalist Debate.


Quota annuale sostenitore: € 89,00 (78,00 per giovani tra i 18 e i 30 anni)

La quota comprende l’iscrizione per l’anno in corso (€ 3,00) e il contributo di € 86,00 (o di € 75,00 per i giovani). In alternativa al contributo ordinario di € 86,00 o di € 75,00 è possibile prescegliere:

  • l’iscrizione quale militante alla locale Sezione MFE, comprensiva degli abbonamenti al mensile L’Unità Europea e alla rivista quadrimestrale Il Federalista, ovvero

  • esclusivamente per i soci paganti la quota intera di € 89,00 l’iscrizione quale socio ordinario della locale Sezione MFE comprensivo dell’invio del mensile L’Unità Europea, con un libro in omaggio di cultura politica di costo non minore di € 15.00, cui può sempre essere sostituito l’abbonamento al quadrimestrale in inglese The Federalist Debate2.


Per gli iscritti a strutture periferiche il contributo di € 23,00 è suddiviso in € 11,00 di spettanza della Sede centrale e in € 12,00 di spettanza della struttura locale.


SOCI AGGGREGATI


Quota annuale: € 11,00.

La quota comprende l’iscrizione alla Casa d’Europa per l’anno in corso (€ 3,00) e il contributo ordinario alla Casa di € 8,00 che nel caso di iscritti a strutture periferiche è interamente devoluto alle stesse.A tutti i soci aggregati è offerto in omaggio un libro di cultura politica di costo non inferiore ad € 6,00.


NOTA BENE


1. La Rappresentanza locale della Casa a sua discrezione può decidere di non richiedere in tutto o in parte i contributi di propria spettanza (€ 12,00 per i soci ordinari ed € 8,00 per i soci aggregati) anche in relazione alla scelta del socio di iscriversi o no alla locale Sezione del MFE. La quota d’iscrizione di € 3,00 è sempre di competenza della Sede centrale.

2. Il libro di cultura politica di prezzo non minore di € 15,00 (sostituibile con l’abbonamento a “The Federalist Debate”) è offerto in ogni caso in omaggio agli iscritti presso strutture periferiche quali “soci ordinari”, siano o no iscritti alla locale Sezione del MFE.

3. L’iscrizione alla Casa quale socio aggregato è effettuata a richiesta, gratuitamente, per i giovani sotto i 18 anni3.

1 L’iscrizione alla Casa d’Europa dei docenti che scelgono anche l’iscrizione alla Sezione di Trapani del MFE quale socio ordinario o militante (salvo che paghino la quota ridotta di € 26.00 o di € 78.00) comprende l’iscrizione al Gruppo di Trapani dell’Association Européenne des Enseignants.

2 Per i soci ordinari iscritti anche alla Sezione MFE di Trapani ugualmente quali soci ordinari, a condizione che abbiano iscritto pure un loro familiare al predetto movimento, è possibile prescegliere anche l’abbonamento al trimestrale in francese L’Europe en formation edito dal CIFE (Centre International de Formation Européenne) di Nizza.

3 Per gli iscritti alla Sezione GFE di Agrigento che versano alla stessa la quota di € 13,00 la Casa offre una tantum in omaggio, con l’iscrizione gratuita a “socio aggregato”, anche un libro di cultura politica di prezzo non inferiore ad € 3,00.

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Movimento Federalista Europeo - Sezione di Trapani


MOZIONE DEL COMITATO DIRETTIVO SULLA RIFONDAZIONE DELL’EUROPA


Il Comitato Direttivo della Sezione di Trapani del Movimento Federalista Europeo, riunitosi nei locali sociali di via Emilia n. 2 - Casa Santa,

esaminata la difficile situazione economica venutasi a creare nell’Unione Europea, e in particolare fra i paesi che adottano l’euro come moneta comune, per effetto del protrarsi della crisi economica innescata a suo tempo dal crollo dei mutui subprime americani;

vista la sostanziale inefficacia, se non addirittura in taluni casi la dannosità, dei provvedimenti al riguardo adottati dai governi e parlamenti nazionali, con speciale attenzione a quelli italiani;

ritenuto che per la soluzione di tale crisi occorra invece procedere senza indugi non soltanto ad una revisione dei meccanismi di sostegno dei sistemi bancari e dei debiti sovrani degli Stati europei, ma soprattutto ad una modifica in profondità degli attuali assetti politico-istituzionali dell’Unione nel suo complesso;

osserva

anzitutto che tale crisi economica, che si riferisce ad una delle aree più ricche e progredite del pianeta, non è dipesa dalla stupidità dei mercati o dalla ottusa rapacità della speculazione a livello internazionale, quanto piuttosto dalla circostanza a tutti evidente che l’Europa comunitaria manca in realtà di un vero governo, autonomo dai governi nazionali, in grado di intervenire con tempestività ed efficacia sulle storture o inefficienze dei sistemi economici nazionali e consentire adeguatamente il rilancio dell’economia europea;

fa presente

che in tale contesto non fa meraviglia che l’ultimo Stato in ordine di tempo aggredito dai mercati internazionali sia l’Italia, in costante calo di fiducia politica oltre che economica, ma che pure presenta punti di forza non indifferenti rispetto agli altri Paesi dell’Unione monetaria fatti oggetto di recente dell’attacco della speculazione;

ribadisce

che il pur necessario rigore per il risanamento dei conti pubblici, giustamente preteso soprattutto dal governo tedesco nei confronti degli Stati dell’Unione in grave difficoltà di bilancio e in particolare rispetto alla Grecia, non può tuttavia spingersi fino a richiedere ai cittadini europei di tali Paesi un prezzo altissimo in sacrifici, pena non soltanto gli evidenti costi sociali e le possibili ostilità verso lo stesso processo di integrazione ma anche le possibili ricadute in termini di recessione e blocco di qualsiasi ulteriore crescita dell’economia;

ritiene

quindi che il carattere chiaramente sistemico e non congiunturale della crisi che sta mettendo in ginocchio gli Stati europei dell’Eurozona rivela senza alcun dubbio che la soluzione di tale grave situazione va ricercata nella radicale riforma degli assetti politico-istituzionali delineati dal Trattato di Lisbona e rivelatisi platealmente insufficienti a fronteggiare adeguatamente crisi economiche di tale portata;

considera

al riguardo che sia necessario e ormai improcrastinabile, pena il crollo dell’Unione monetaria e con essa dell’intera costruzione europea, superare le lentezze, i tentennamenti e le mezze misure che hanno finora caratterizzato l’azione delle istituzioni comunitarie in tali frangenti, e costruire da subito un embrione di un autentico governo europeo dell’economia, democraticamente responsabile davanti al Parlamento europeo, che possa nella solidarietà comunitaria risanare i pubblici bilanci e porsi a livello internazionale quale nuovo soggetto autorevole di rappresentanza del popolo europeo;

auspica

per tal verso che i governi nazionali, abbandonando ogni residua forma di egoismo nazionale che impedisce qualsiasi progresso nella libertà e democrazia, riprendano con coraggio e determinazione, d’intesa con le forze politiche più responsabili del continente, la strada che fu dei Padri Fondatori per una vera e propria rifondazione democratica dell’Unione, nella prospettiva di un’unione più stretta e indissolubile che sia la base in Europa per un’autentica Federazione di Stati e di Cittadini.


Trapani, 7 ottobre 2011IL COMITATO DIRETTIVO DELLA SEZIONE MFE DI TRAPANI


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

A cura dell’ufficio Stampa e Propaganda della Sezione

di Trapani del Movimento Federalista Europeo

via Emilia n. 2 Casa Santa – Tel. 0923.539729

mfe.trapani@fedeuropa.org – Cell. 347.9541553

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Di Admin (del 19/03/2011 @ 16:48:05, in Documenti_Politici, linkato 455 volte)
Consiglio della Provincia regionale di Trapani
INTERGRUPPO FEDERALISTA PER L’UNITÀ EUROPEA
 
Dichiarazione dell’Ufficio di Presidenza
sui moti popolari del Nord Africa e il ruolo dell’Europa
 
Le rivolte popolari che stanno sconvolgendo le autocrazie della sponda Sud del Mediterraneo fino al Medio Oriente, segnano un momento di straordinaria importanza per il destino dei popoli vicini all’Europa e più in generale per il mondo contemporaneo. Dopo la fuoruscita nel secolo scorso dai regimi autoritari della penisola iberica e della Grecia negli Anni Settanta, e dal comunismo dell’Europa dell’Est negli Anni Novanta, si tratta ora con tutta evidenza di un processo di eccezionale significato che sta investendo l’Islam e il mondo arabo, e a fronte del quale non si può esprimere in prima analisi che una valutazione ampiamente positiva, pur nell’incertezza di una effettiva transizione alla democrazia, il raggiungimento della quale non è certo assodato in comunità che non presentano allo stato né forze politiche o sindacali già strutturate né movimenti e associazioni tipiche di una società civile occidentale.
In tali circostanze, e per quanto si riferisce in particolare al conflitto tra il popolo e il potere costituito che si sta verificando in Libia, precipitato ormai verso una sanguinosa guerra civile, appare necessario tuttavia ribadire fermamente, anzitutto, che è da condannare senza riserva qualsiasi repressione cruenta dei moti popolari, che hanno già portato all’eccidio ingiustificato di forse diecimila manifestanti.
Il mondo civile, e l’Occidente in particolare, non possono accettare che in nome della pura e semplice conservazione del potere, dei regimi sanguinari continuino indisturbati ad ignorare i diritti fondamentali, la libertà, la democrazia, la giustizia sociale. I governi nazionali dell’Europa comunitaria debbono ora avere finalmente il coraggio di superare la vecchia politica che, in nome dell’interessata stabilità dell’area e del miope rispetto per le sovranità nazionali, permetteva di fatto ambigui silenzi, piccole complicità e grandi ingiustizie ai danni di milioni di cittadini relegati al rango di non-persone, oggetti e non soggetti, in balia dei voleri e dei capricci di raìs corrotti ed assassini. Se appoggiare i dittatori è stato un errore, come per il Regno Unito ha affermato in queste ore il primo ministro Cameron, occorre anche trarne le conseguenze e affermare con forza che a questo punto il cambiamento è d’obbligo.
Non è però con la paura di nuove ondate di immigrati, con la polizia di frontiera o con il timore di derive fondamentaliste che si aiutano i popoli che si vogliono liberare dall’oppressione domestica. In questo non soltanto è fallita la politica estera degli Stati dell’Unione europea, ma la stessa Unione sconta la mancanza di un chiaro disegno politico in grado di influire positivamente sul corso degli eventi in Nord Africa. Di fronte al totale fallimento dell’Unione Euromediterranea voluta da Sarkozy, e all’assenza o al balbettio delle diplomazie nazionali e dello stesso Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione europea lady Asthon. occorre intervenire con misure idonee, coraggiose ed immediate volte a favorire la transizione democratica di tali Paesi: dal blocco condizionato delle attività commerciali e la sospensione di qualsiasi forma di cooperazione internazionale all’invio di osservatori e messa in opera di significative misure di assistenza alle popolazioni, fino ad una equilibrata politica di accoglienza di immigrati e rifugiati, che non può essere demandata solo agli Stati, ma che deve trovare nell’Europa il cuore dell’intera politica di vicinato con l’Africa.
Se tutto ciò è possibile, e basta volerlo, è tuttavia lecito temere che l’Europa dei governi nazionali non sia capace di assumere il ruolo che le competerebbe rispetto agli Stati del Nord Africa in ragione della comune civiltà euro-mediterranea, dei vicendevoli interessi, dell’esperienza derivata dalla democrazia matura che esprime. Le manca un vero centro decisionale europeo in materia economica e monetaria, le manca un’autonoma competenza in materia di difesa e politica estera: come dire che le manca ancora un vero governo federale europeo, che non dipenda dai ventisette governi ma sia democraticamente rispondente soltanto al Parlamento europeo. In una parola, nel terzo millennio l’Europa comunitaria rischia di restare un’incompiuta, se non decide alla fine di affrontare il cambiamento anche per se stessa e realizzarsi in una reale federazione di Stati e di cittadini. Rispetto a questa imponente rivoluzione dettata dalla ricerca della libertà e della democrazia da parte dei popoli che le stanno di fronte nel Mediterraneo, l’Europa deve fornire una risposta forte, certa e immediata, che richiami le sue tradizioni di libertà e democrazia e sia esempio concreto e visibile per i suoi vicini e tutto il mondo.
Trapani, 24 febbraio 2011                                                       IL PRESIDENTE
                                                                                               Vincenzo Chiofalo
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Di Admin (del 19/03/2011 @ 16:04:19, in Documenti_Politici, linkato 474 volte)
EUROPA, SVEGLIATI!
APPELLO DELLA GIOVENTÙ FEDERALISTA EUROPEA
 
È giunta l’ora di proclamare alto e forte che l’Europa non può stare a guardare la brutalità senza freni con cui Gheddafi sta trattando il suo stesso popolo imponendo una feroce repressione delle manifestazioni per la libertà e la democrazia in Libia.
 
È giunta l’ora che l’Europa si svegli dal suo torpore intergovernativo, dai vecchi schemi della ragion di stato e dei miopi interessi nazionali, dalla realpolitik che ci spinge colpevolmente a trascurare quelli che consideriamo valori universali per farci scegliere sinora solo ciò che ci è apparso utile e vantaggioso.
 
È giunta l’ora che anche l’Italia, che nei confronti della Libia ha una particolare responsabilità dettata dalla storia, cessi dalle sue ambiguità e convenienze, rompa con il regime sanguinario di Gheddafi e denunzi l’attuale Trattato di amicizia con la Libia, dicendo da subito e per prima “basta”: basta alle dittature di regimi sanguinari, basta ai silenzi e all’indifferenza, basta alla scusa della non-ingerenza, basta alle interessate paure per l’immigrazione di massa e il fondamentalismo religioso.      
 
Noi diciamo ai giovani europei, alle forze politiche e alle Istituzioni che è giunto il momento che il mondo della politica, nazionale ed europea, faccia coincidere le parole ai fatti. Se siamo per la libertà e la democrazia, siamo dalla parte, senza se e senza ma, di coloro che nel mondo arabo che sta innanzi a noi, sono discesi a lottare contro il dispotismo, la corruzione, l’ignoranza, la mancanza dei fondamentali diritti della persona e del cittadino.
 
Noi chiediamo per questo che l’Unione europea decida dal canto suo la ripresa del suo processo costituente che la faccia parlare nel mondo con una voce sola, e d’intesa ove occorra con le Nazioni Unite proceda senza ulteriori indugi a varare:
        un intervento armato umanitario in Libia, ivi compresa un’area di divieto di sorvolo;
        un piano di sostegno e assistenza per i popoli del Nord Africa, che comprenda anche misure concrete e generose di accoglienza in Europa per coloro che decideranno di venirvi come immigrati o rifugiati;
        il blocco delle vendita di armi e qualsiasi forma di cooperazione militare con la Libia e con gli altri Paesi della sponda Sud del Mediterraneo che non rispettano i principi di libertà e democrazia previsti nello Statuto delle Nazioni Unite
        il blocco dei beni all’estero dei dittatori arabi, che precluda ad ogni possibile sanzione di natura penale per i crimini commessi contro l’umanità a termini del diritto internazionale.
 
Noi diciamo infine a tutti i sinceri democratici d’Europa che è giunto anche il momento che i Ventisette Governi nazionali, vera “polvere senza sostanza”, facciano un passo indietro e permettano la costituzione di un vero Governo Federale Europeo, responsabile davanti al Parlamento europeo, che è l’unico reale rappresentante del Popolo europeo: soltanto così, nella pienezza della sua forza gentile, l’Europa sarà davvero unita e realizzerà quello spazio privilegiato della speranza umana che è stato nei voti dei Padri dell’Europa.
 
                                                    LA SEZIONE DI TRAPANI DELLA GIOVENTÙ FEDERALISTA EUROPEA
 
Trapani, 26.2.2011
via Emilia 2 C. Santa – ERICE - fax 0923-558340
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Di Admin (del 19/03/2011 @ 15:56:12, in Documenti_Politici, linkato 133 volte)
MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO
Sezione di Agrigento
 
 
Ordine del giorno sulla strategia del Movimento e il rinnovo degli Organi statutari
 
L’Assemblea Generale degli Iscritti alla Sezione MFE di Agrigento, nell’intento di offrire ai propri Delegati che parteciperanno ai Congressi nazionale e regionale del Movimento alcune indicazioni in ordine alle decisioni che andranno ad assumersi nelle prossime settimane, rispettivamente a Gorizia e ad Enna, fa presente quanto segue.
 
A. La scelta unitaria che ha avuto luogo all’ultimo Congresso nazionale a Catania, che ha sancito il superamento della contrapposizione fra le precedenti componenti del Movimento, in merito alle precedenti diverse valutazioni sul Trattato costituzionale e sulle possibilità della federazione in un contesto di forte ampliamento dell’Unione, è da reputarsi un valore e come tale va considerata e possibilmente tutelata. Il rischio pertanto di nuove divisioni in ordine a presunte maggiori o minori propensioni della futura dirigenza nazionale alle recenti aperture del MFE nei confronti dei movimenti della società civile va respinto senza esitazioni, così come va comunque ribadito il patrimonio di pensiero ed azione del federalismo europeo costruito da Spinelli e approfondito da Albertini.
 
B. Una strategia del Movimento non può essere a senso unico, né incentrata soltanto sull’azione -per definizione difficoltosa -nei confronti del potere nazionale, né limitata a un rapporto spesso ancora problematico nei confronti della società civile. Occorre dunque che si persegua contemporaneamente sia l’azione sui governi, volta a costruire con pazienza ma anche con determinazione le condizioni che permettano una situazione di rottura rispetto all’assetto istituzionale e di potere dell’Unione, sia l’azione sui movimenti e i cittadini europei, volta a ricercare nella società civile le ragioni di conferma della giustezza della scelta federale per l’Europa e rafforzare il Movimento dal basso secondo le indicazioni della presidenza uscente. Per questo – e senza per questo pervenire ad una visione dell’Unione eccessivamente ottimistica sul “quantum” di federalismo acquisito nel tempo a livello europeo – appare essenziale nel breve periodo agire per un programma di governo per l’Europa, che sulla base degli aspetti valoriali definiti nella Carta dei diritti e di quanto vi è di acquisito con l’euro, possa adottare idonee politiche comunitarie in materia bilancio, fiscalità e beni pubblici europei, unitamente ad un rilancio dello stato sociale e all’avvio di un abbozzo di politica di sicurezza per l’intera Unione.
 
C. In tale quadro, può apparire fuorviante la polemica sorta nel MFE sulle modalità di rinnovo degli organi statutari, e in particolare sulle nuove candidature avanzate per gli incarichi esecutivi a livello nazionale. Sarà infatti proprio il Congresso, in base ad una lista collegata ad una precisa mozione, che scioglierà ogni dubbio e ogni perplessità in proposito, e fornirà alla nuova dirigenza gli orientamenti per la costruzione della Federazione europea: e saranno i singoli militanti e le Sezioni presenti nel territorio a far avanzare poi concretamente l’Europa lungo la strada della sua definitiva unità non più rinviabile a causa dell’urgenza imposta dai tempi.
 
Agrigento, 8 febbraio 2011
 
                                LA SEZIONE DI AGRIGENTO DEL MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO      
      
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Di Admin (del 19/03/2011 @ 15:50:17, in Documenti_Politici, linkato 176 volte)
PER UN RILANCIO DEL MOVIMENTO FEDERALISTA IN SICILIA
 
Ordine del giorno
 
Il Comitato direttivo della Sezione di Trapani del Movimento Federalista Europeo, riunitosi nella sua sede di via Emilia ad Erice C. Santa, preso atto dell’avvenuta convocazione del Congresso del MFE-Sicilia da parte del Comitato regionale,
osserva
anzitutto che nel momento in cui i federalisti siciliani sono chiamati a congresso occorre tener conto dell’ormai confermata tendenza verificatasi nel corso degli ultimi anni di una progressiva complessiva diminuzione del numero degli iscritti e delle sezioni del Movimento in Sicilia, che non trova peraltro piena corrispondenza con la situazione del federalismo europeo nel resto d’Italia, dove il MFE continua ad essere elemento significativo e ineludibile della forza federalista;
e ancora che il calo di iscritti e sezioni nell’Isola, anche nel caso delle Sezioni più forti, procede di pari passo con quello della sempre maggiore marginalità della Gioventù Federalista Europea e della diminuzione dei militanti che partecipano attivamente alla vita del Movimento, e in particolare di quelli meno anziani, e sia che si tratti delle riunioni degli organi statutari sia che ci si riferisca alle iniziative e manifestazioni del MFE o delle consorelle organizzazioni dell’europeismo organizzato;
rileva
altresì che sia pure a fronte dell’inevitabile disincanto del federalismo organizzato dopo la delusione per la mancata approvazione della Costituzione europea – cui non ha certo posto rimedio l’intervenuta entrata in vigore del trattato di Lisbona – permane obiettivamente nella popolazione siciliana un forte disinteresse per la sorte del progetto europeo, accentuato dalla pressoché generale disinformazione in materia e da un contesto di politica nazionale in cui appaiono del tutto assenti le linee fondamentali dei valori portanti che sottostanno al processo di integrazione dell’Europa e alla straordinaria opera di pensiero e d’azione dei padri fondatori del federalismo europeo;
sottolinea
che la predetta situazione non può che destare allarme e preoccupazione presso la parte più attenta dei federalisti siciliani, per cui occorre assumere senza indugio tutte quelle misure che, nel rispetto dei deliberati congressuali, possano condurre ad un significativo rovesciamento della tendenza prima indicata, se del caso con l’ausilio delle Organizzazioni consorelle operanti nell’Isola;
ritiene
per tal verso necessario che il MFE intraprenda con urgenza e determinazione ogni possibile azione per il rilancio del federalismo europeo nell’Isola, sottolineando che tale assoluta esigenza persegua risolutamente l’obiettivo prioritario del proprio rafforzamento mediante forme di reclutamento che privilegino il rinnovamento dei quadri delle diverse Sezioni siciliane, e diano adeguato spazio ai militanti meno anziani e ai giovani, in concordanza con le tre seguenti direttrici di attività:
1. azione sul mondo della società civile, mediante la messa in opera di contatti o intese diverse con le organizzazioni presenti a livello locale, per coinvolgerle nel progetto europeo ed ampliare l’informazione sul MFE di coloro che ne fanno parte;
2. azione sul mondo della politica, mediante la creazione, possibilmente a livello provinciale o nelle città capoluogo, di Intergruppi federalisti per l’unità europea e favorire in tal modo le necessarie prese di posizione dei rappresentanti popolari nei momenti cruciali del processo d’integrazione;
3. azione sul mondo della cultura, mediante l’assunzione periodica, preferibilmente nelle scuole e nei confronti non soltanto degli studenti, di adeguate iniziative di cultura politica federalista volte all’aggiornamento dei docenti e all’avvio di concrete attività di educazione all’Europa per i giovani;
fa voti
perché tali osservazioni siano tenute nella debita considerazione da parte degli Organi regionali del MFE nel momento in cui ci si accinge a celebrare l’anno venturo il Congresso del MFE-Sicilia.
 
Trapani, 9 dicembre 2010          IL COMITATO DIRETTIVO DELLA SEZIONE MFE DI TRAPANI
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Di Admin (del 19/03/2011 @ 15:48:20, in Documenti_Politici, linkato 118 volte)
MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO – SEZIONE DI TRAPANI
 
Mozione di Politica generale dell’Assemblea degli Iscritti
 
L’Assemblea Generale della Sezione di Trapani del Movimento Federalista Europeo, riunitasi in data 5 febbraio 2011 in sede ordinaria e precongressuale nella prospettiva dei Congressi nazionale e regionale del MFE, che andranno a celebrarsi a Gorizia e ad Enna, ed esaminata la situazione politica complessiva in Europa e nel mondo, alla luce in particolare del processo di unità europea, e per quanto concerne l’Italia della ricorrenza del 150° anniversario della sua costituzione in Stato nazionale, afferma quanto segue.
 
1. Le turbinose vicende che nelle ultime settimane hanno caratterizzato il precipitoso declino dei regimi autocratici della sponda sud del Mediterraneo, da un lato, e il preoccupante permanere, in particolare in Europa, degli effetti perniciosi della crisi economica sorta nel 2008 dall’altro, delineano un quadro mondiale di potere in cui i singoli Stati nazionali, a cominciare dagli Stati Uniti, non hanno più la forza di governare né le diverse società nazionali né un mercato globale in cui invece continuano sempre di più ad imperare soggetti non statuali. In tale contesto l’Unione europea, ancora attardata in un’ambigua configurazione istituzionale di federazione incompiuta, appare bloccata ed incapace di assumere il ruolo che le compete sia a favore dei popoli assetati di democrazia che la circondano a sud sia rispetto ai suoi stessi cittadini gravati dal peso di una crisi economica che stentando ad esaurirsi minaccia ormai la credibilità delle istituzioni.
Ma non è solo l’Europa dell’evanescente Alto Rappresentante per la Politica estera signora Ashton o degli interminabili conclavi in materia di salvataggio dei Paesi membri in difficoltà imposti dalla Germania a segnare il passo: sono i cittadini europei che in tale situazione pagano, economicamente anche di persona, l’irresponsabilità dei governi nazionali che brillano soltanto per l’ostinazione con la quale continuano a voler mantenere una sovranità nazionale illusoria, incurante dell’esigenza di dar voce e speranza al popolo europeo. In sostanza, mentre il Mediterraneo è in ebollizione e perdura sul versante finanziario l’attacco all’euro, è una colpevole inazione e la pressoché totale mancanza di una visione complessiva di quale debba essere il ruolo dell’Europa, e con essa dei singoli Paesi europei fra cui l’Italia, nella costruzione di una società a misura dell’uomo e dei valori che lo stesso processo d’unità europea sarebbe chiamato a perseguire a livello mondiale.
 
2. Se questo è il quadro globale in cui l’Europa si muove, vale a dire un sistema di potere che si rappresenta ancor più che negli ultimi decenni in termini di anarchia internazionale, e nel quale il popolo mondiale in formazione stenta ad esprimersi compiutamente per effetto della resistenza dei poteri locali, più o meno democratici o autocratici, occorre ribadire tuttavia che l’Unione europea ha di fronte a sé non soltanto la missione di realizzarsi come nucleo duro di un’Unione ancora più vasta, democratica ed efficace, tendenzialmente destinata ad estendersi per l’intero pianeta, ma più umilmente anche il compito di far avanzare intanto, senza ulteriori remore, il processo costituente europeo. Nell’attuale fase storica questo è infatti l’obiettivo prioritario, che deve tendere a ridurre al massimo gli aspetti intergovernativi della costruzione comunitaria (a cominciare dall’eliminazione del diritto di veto, specie in tema di revisione dei trattati) e a rinsaldare gli aspetti federali dell’Unione, sanandone i gravi squilibri e le numerose incongruenze d’ordine sia politico che istituzionale che tuttora la caratterizzano, nonostante gli interventi del Trattato di Lisbona.
A tal fine è necessario però agire con coraggio e determinazione sia sul versante economico-finanziario del processo, mettendo in cantiere tutte quelle misure che possano far avanzare la sovranità europea in materia di bilancio, ripartizione di risorse fiscali, incentivi allo sviluppo e alla riduzione dei debiti sovrani, sia sul versante della politica estera e di difesa comune, se del caso mediante l’utilizzo dello strumento della cooperazione strutturata permanente, in particolare per creare una forza d’intervento rapido per operazioni di pace sotto l’egida dell’ONU. Ed è in tale quadro che l’Europa può proporsi come soggetto autorevole ed autonomo, ma con politiche di apertura piuttosto che di chiusura, nei confronti dei Paesi emergenti e rispetto all’Africa e alle comunità di fede islamica.
 
3. In questo progetto non deve e non può naturalmente mancare l’Italia che si appresta a celebrare tra incertezze e sottesi ripensamenti i 150 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia e con esso la realizzazione della sua unità nazionale. I federalisti europei non risparmiano severe critiche al modello dello Stato nazionale e al principio della sovranità assoluta, che in effetti si sono dimostrati in passato causa non ultima di divisioni e conflitti sanguinosi fra i popoli, e oggi rappresentano il principale ostacolo all’unificazione dell’Europa: e tuttavia non possono convenire con coloro che in nome di fantasticherie micronazionaliste alimentano ora l’ostilità fra il Nord e il Sud fino ad auspicare più o meno apertamente la divisione dell’Italia e arrivando in tal modo a negare lo spirito del Risorgimento. Questo infatti è anche troppo spesso l’approccio con il quale talune forze politiche predicano il federalismo infranazionale, mirando in realtà non al progetto complessivo di una società federale, caratterizzata dall’armonica pluralità di diversi livelli di governo, ma piuttosto a forme diverse, talora striscianti ma non per questo meno insidiose, di una vera e propria secessione di una parte della Repubblica, che non può dunque ritenersi che inaccettabile.
Come nel caso dell’Europa, occorre invece ribadire con forza il superiore valore dell’unità rispetto alla divisione, che porta inevitabilmente all’anarchia e alla frammentazione, e in questa occasione reagire con fermezza nei confronti di chi intende denigrare il Risorgimento, che è stato comunque fattore di modernizzazione della società italiana nel suo complesso. Così pure, rispetto al federalismo fiscale a livello interno di cui si discute oggi fra i partiti politici italiani, occorre favorire con ragionevolezza ogni possibile forma di decentralizzazione dello Stato, senza tralasciare di attivare i necessari bilanciamenti con meccanismi finanziari di perequazione e solidarietà interregionali.
 
4. Tutto ciò premesso, l’Assemblea dei Soci della Sezione MFE di Trapani reputa le suesposte considerazioni concordanti nella sostanza con le Tesi congressuali e la Mozione di Politica generale presentate dal presidente e segretario nazionali del Movimento.
Con questo spirito ed intendimento quindi sottoscrive e fa proprie tali Tesi e la relativa Mozione di Politica Generale, allo scopo precipuo di fornire alla nuova dirigenza sezionale e ai Delegati che andranno a partecipare ai Congressi nazionale e regionale delle utili indicazioni di massima sulle decisioni da assumere in sede congressuale e nei competenti Organi di Sezione, in particolare per quanto attiene alla campagna per la Federazione europea, da svilupparsi con le diverse iniziative in tal senso previste (dal progetto “Cento città per la Federazione europea”, alle diverse “Convenzioni dei cittadini”) e in piena sintonia d’intenti con la società civile, le istituzioni locali, e le diverse espressioni del mondo della cultura.
   
                        LA SEZIONE DI TRAPANI DEL MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO              
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Di Admin (del 19/03/2011 @ 15:45:49, in Documenti_Politici, linkato 105 volte)
MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO – SEZIONE DI TRAPANI
 
Il Comitato Direttivo della Sezione di Trapani del Movimento Federalista Europeo, riunitosi nella sede di via Emilia n. 2 per esaminare fra l’altro lo stato di avanzamento del processo di integrazione europea,
preso atto degli episodi di vere e proprie espulsioni di massa che si sono di recente verificati in Francia nei confronti di popolazioni prevalentemente nomadi come i Rom e i Sinti;
che forme similari di “respingimento” alle frontiere nei confronti di immigrati irregolari sono state nel tempo prospettate e messe in atto dal governo italiano, nella specie su impulso della Lega Nord;
considerato altresì che si vanno moltiplicando in tutta Europa i casi di insofferenza od intolleranza nei confronti di persone o gruppi di altra nazionalità non europea o di diversa origine etnica o appartenenti ad altra religione non cristiana, e in particolare musulmana;
rileva
anzitutto che i cittadini extracomunitari e gli immigrati, ancorché irregolari, non possono essere ridotti allo status di non-persone, ma hanno in ogni caso diritto ad un trattamento non lesivo della dignità umana da parte del Paese ospitante, in armonia con quanto dispone in proposito la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea;
 
che ove trattisi di cittadini non nazionali, ma appartenenti all’Unione, gli stessi non possono essere oggetto di trattamenti differenti rispetto agli altri cittadini europei, restando salvo in ogni caso il loro diritto alla libera circolazione in tutto il territorio comunitario, se pur con le cautele necessarie al mantenimento dell’ordine pubblico, che tuttavia non può essere preso a pretesto per respingimenti collettivi alle frontiere;
osserva
che ferma restando la gravità delle misure in proposito prese dai governi francese ed italiano, non si può tacere poi la responsabilità che su tali argomenti incombe sui partiti e movimenti etno-regionalisti sorti recentemente in diverse terre d’Europa, e che platealmente fomentano nella popolazione l’ostilità e l’intolleranza verso gli stranieri, con posizioni politiche populiste e micronazionaliste che diventano in taluni casi scopertamente xenofobe se non razziste;
 
che del tutto simile è l’insofferenza che, dettata in gran parte dalla paura del diverso più che da effettive motivazioni religiose o culturali, è stata più volte manifestata nei confronti degli stranieri di religione diversa dalla cristiana, in particolare musulmana;
afferma
che in tali frangenti occorre superare la contrapposizione tra le diverse culture nazionali e favorire con ogni mezzo l’integrazione sociale con adeguate politiche di inclusione piuttosto che di esclusione, nel rigoroso rispetto delle norme comunitarie e delle leggi nazionali e ovviamente anche della legge penale;
 
che in questo senso appare pienamente rispondente ai valori perseguiti dall’Unione la recentissima presa di posizione del Presidente della Repubblica Federale tedesca Christian Wulff, che in occasione del Ventennale della riunificazione dei suo paese, ha inteso riaffermare con fermezza che intende essere il presidente di tutti coloro che sono cittadini tedeschi o risiedano in Germania, ed espressamente anche di coloro che sono di religione musulmana;
ribadisce
che sotto tale profilo occorre anche svincolare l’istituto della cittadinanza europea dalla sua dipendenza dalla cittadinanza nazionale, secondo un principio di multicittadinanza e collegando il conseguimento della cittadinanza europea soprattutto alla residenza;
auspica
che le forze politiche democratiche dei principali Paesi dell’Unione assumano ogni iniziativa utile al superamento delle divisioni tra gruppi nazionali e tra persone di diverse religioni, recuperando lo spirito di concordia che deve restare a base del pensiero e dell’azione degli uomini e delle donne del pianeta;
individua
nell’avanzamento in forma federale dell’Unione europea l’antitodo più efficace per opporsi alla società fondata sulla separazione delle Nazioni e l’egoismo delle piccole patrie, e rilanciare viceversa i valori universali cui affermano di rifarsi tuttora le principali democrazie del mondo.
 
Trapani, 13 ottobre 2010                                 IL COMITATO DIRETTIVO DELLA SEZIONE DI TRAPANI
                                                                                           DEL MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO
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